GIARDINI NAXOS, 4 MAG - “Il modello forfettario deve compiere un salto: da regime fiscale a vero e proprio modello economico su cui costruire lo sviluppo del Paese”.
Lo dichiara Vincenzo Castellano, presidente di UIFOR (Unione Italiana Forfettari), intervenuto alla Convention nazionale di Italia del Meridione a Giardini Naxos.
“Ringraziamo Italia del Meridione - afferma Castellano - per aver aperto un confronto serio e concreto su un tema centrale per l’economia reale. I forfettari non sono una nicchia fiscale, ma una nuova classe produttiva che può diventare protagonista”.
Nel corso dell’incontro, Castellano ha chiarito la posizione di UIFOR: “Non siamo conservatori della flat tax. È stata uno strumento utile per far emergere redditi, favorire l’avvio delle attività e semplificare il rapporto con il fisco. Ma oggi serve un’evoluzione”.
“Se vogliamo trasformare il forfettario in un modello economico strutturale - prosegue - dobbiamo avere il coraggio di ripensarlo. Non escludiamo l’introduzione di meccanismi duali, che consentano maggiore equità con forme di progressività, senza perdere semplicità e sostenibilità”.
UIFOR indica anche alcune direttrici di intervento:
“È necessario favorire l’innalzamento del tetto di fatturato, oggi fermo a 85.000 euro, prevedere forme di forfettizzazione del reddito anche per i lavoratori dipendenti e introdurre strumenti di aggregazione come cooperative e società tra forfettari, per rafforzare le reti e la capacità competitiva”.
Al centro anche il tema delle tutele:
“Non possiamo ignorare che centinaia di migliaia di forfettari oggi operano senza adeguati strumenti di welfare e protezione. Costruire un modello economico significa anche garantire sicurezza, stabilità e dignità a chi lavora”.
“L’obiettivo - conclude Castellano - è costruire un sistema fiscale ed economico basato su logiche semplici, ma non semplicistiche, rendendo sempre più conveniente dichiarare rispetto a evadere. È questa la base per un modello moderno, sostenibile e realmente inclusivo”.
La Convention segna così l’avvio di un percorso condiviso tra Italia del Meridione e UIFOR per portare il modello forfettario al centro del dibattito nazionale.

